Lento svapo. Una passione travolgente.

Si sente parlare spesso di slow vaping o, più italianamente, di lento svapo. In questo articolo ne discuteremo gli aspetti salienti, per imparare ad apprezzarne le molteplici sfaccettature.

Più che una tecnica, il lento svapo è una filosofia di svapo in cui la degustazione ha la precedenza. Rigenerare a dovere un atomizzatore, con precisi gesti rituali. Caricare il liquido preferito o un buon liquido mai provato, di cui apprezzare per la prima volta il pregio. Sedersi in poltrona, avviare l’ascolto di un buon brano musicale o scorrere le pagine di un libro o di un quotidiano sportivo. Svapare senza fretta, assaporando il momento attraverso tutti i sensi, magari abbinando qualche altro vezzo, come un bicchierino di buon distillato, una tazza di tè o caffè o del buon cioccolato.

Questo potrebbe essere un esempio di lento svapo: un istante rubato al tempo e reso unico!

Il lento svapo è una pratica lenta e meditativa, che può trovare la giusta collocazione la sera o nei giorni di festa, lontano dalle distrazioni e dagli impegni di tutti i giorni. Diversamente dallo svapo ordinario, pratica distratta che sostituisce la sigaretta tradizionale, nel lento svapo i sensi convergono in un’esperienza unica. Il gusto scandisce una ad una le note che compongono lo spartito dell’aroma, mentre l’olfatto cattura la room note. La vista si perde nella danza vorticosa delle volute di vapore, mentre l’udito si accorda al dolce crepitio della resistenza ed al sibilo vellutato del tiro. Il tatto vigila attento sulle temperature, mentre l’equilibrio riposa, grazie alla poltrona.

Venendo agli aspetti pratici, le ansiogene regole fisse cadono, perché il lento svapo è qualcosa che deve sposare il gusto personale. La scelta dell’hardware e del suo setup va orientata verso tutto ciò che è in grado di valorizzare la percezione dell’aroma, senza schemi predefiniti. Anche questo è lento svapo: la ricerca dei migliori abbinamenti, non basata su calcoli predittivi, ma sull’esperienza diretta. Non dovrà stupire il fatto che una certa miscela scura potrebbe piacere in un atomizzatore famoso per la sua resa con miscele chiare o che un tabacco aromatizzato possa piacere di più in flavor chasing, che in MTL. Quando si parla di lento svapo e gusto personale, la parola d’ordine è Libertà e le blindature non hanno alcun senso.

Lento svapo e svapo di guancia vengono molto spesso associati. Vero è che il tiro di guancia favorisce e prolunga il contatto del complesso aromatico con i recettori del gusto, ma questo binomio, un po’ troppo restrittivo, proviene da un’eccessiva correlazione con il lento fumo, suo progenitore indiscusso. Ma fumo e svapo seguono due logiche differenti. Al netto degli indiscutibili rischi per la salute, il lento fumo soffre dei limiti imposti dalla necessità di avviare e mantenere una combustione regolare. Questo comporta l’introduzione nel sistema di modestissime quantità di aria, che tengono viva la piccola brace nel fornello della pipa o nel piede del sigaro, riducendo gli spegnimenti ed evitando i surriscaldamenti. Inoltre, l’acidità e la ruvidezza del fumo dei tabacchi da pipa e da sigaro obbligano il lento fumatore a tirare di guancia, lasciando girare il fumo in bocca e senza inalarlo. Lo svapo, basato sulla vaporizzazione del liquido, non condivide questi limiti e la scelta del flusso d’aria dipende dalla geometria dell’atomizzatore, dalla resistenza e dalla relativa quantità di energia elettrica che viene dissipata in calore. Per cui, la scelta di un tiro chiuso, mediamente contrastato o aperto dipende solo dallo stile di svapo e dal tipo di atomizzatore, scelte influenzate dal gusto personale.

In definitiva, essendo il lento svapo un momento rilassante, in cui si degustano sapori speciali in circostanze altrettanto speciali, il come ottenere il risultato è solo un aspetto secondario. Quindi, via libera anche a flavor e cloud chasing, se piacciono, ed i radicalisti della correlazione stretta tra lento svapo e lento fumo dovrebbero convincersi di questo e smettere di bacchettare chi la pensa diversamente. D’altronde, non è forse il narghilè il flavor ed il cloud chasing del lento fumo? Ed il riferimento al narghilè, per nulla casuale, essendo la forma di lento fumo più diffusa nei paesi mediorientali, dovrebbe legittimare, anche agli occhi dei più radicalisti, l’inclusione di frutta e di altri ingredienti diversi dal tabacco nel novero degli aromi utilizzabili nel lento svapo.

Il parallelo troppo stretto con il lento fumo è, quindi, improprio e lo è anche per altri motivi. Per esempio, il lento fumatore non ha la piena possibilità di scegliere cosa fumare. I tabacchi da condimento vengono fumati difficilmente in purezza. La combustione del Latakia puro, per esempio, è di difficile gestione e necessita della compresenza di altri tabacchi di più facile combustibilità, come il Virginia, e lo stesso vale per il Perique puro. Al contrario, il lento svapatore ha la piena facoltà di svapare in purezza un tabacco da condimento, perché la sua combustibilità non è di alcuna rilevanza. Un altro esempio è il Virginia, la cui fumata in purezza è consigliabile ai lento fumatori più esperti, che sapranno evitare i possibili surriscaldamenti causati dalla sua spiccata combustibilità, sopportarne il fumo pizzicante e tollerarne l’elevato contenuto di nicotina. Diversamente, il Virginia è consigliatissimo ai nuovi svapatori, per introdurli al mondo degli aromi organici e del lento svapo, in quanto la svapata è morbida e per nulla critica.

Quindi, il lento svapo non è il lento fumo e ha veramente poco senso stringerlo nelle briglie di ciò che non è. Godiamoci questa libertà!

Concludiamo la chiacchierata con dieci semplici consigli per accingersi al lento svapo con soddisfazione.

1) Pratichiamo il lento svapo solo quando abbiamo sufficiente tempo a disposizione per viverlo appieno ed in pieno relax. Non vogliamo che il capo o una telefonata di lavoro vengano a… Insomma, ci siamo capiti!

2) Condividiamo il momento solo con buoni amici appassionati come noi, che sapranno dargli il giusto valore. Non c’è niente di peggio di trovarsi tra i piedi un hype victim, che decanterà a memoria un rosario di listini e cataloghi. Il lento svapo può stimolare chiacchierate più interessanti. In alternativa, meglio starsene da soli.

3) Al di là dell’atmosfera che sapremo creare, il vero protagonista sarà l’aroma. Cerchiamo di svapare qualcosa di speciale o il solito liquido di tutti i giorni ci riporterà al quotidiano.

4) Riserviamo il giusto spazio a liquidi e aromi di valore e accettiamo che le cose di valore hanno il loro prezzo. Ma attenti alle fregature!

5) Teniamo a bada le temperature. Il calore è nemico del gusto, oltre che della salute. Sì, a rigenerazioni e wattaggi compatibili con una produzione di vapore tiepido, ancora meglio se in controllo della temperatura. No, a rigenerazioni e wattaggi che scaldano eccessivamente il vapore, alterando la percezione dei gusti, o sarà come degustare un piatto bollente, con la pretesa di coglierne le sfumature più nascoste.

6) Prepariamo la bocca alla degustazione. No, all’utilizzo ravvicinato di dentifrici, collutori, gomme da masticare e cibi forti, il cui gusto deciso persisterebbe in bocca a lungo.

7) Svapiamo piano e concentrati, degustando l’aroma attraverso il gusto e l’olfatto e rispettando le pause. Svapare velocemente e ad ampie boccate non ci aiuterà a svelare la sfumatura nascosta che non riusciamo a risolvere, ma finirà per stordire i recettori del gusto, rendendoli refrattari anche al resto, e per surriscaldare l’atomizzatore.

8) Possiamo associare vini, birre, liquori, distillati, cioccolato, frutta secca e qualsiasi altra cosa ci aggrada. Possiamo scegliere abbinamenti assonanti, come il dolce col dolce, o dissonanti, come il dolce con l’amaro, o equilibranti, come il dolce con l’acido.

9) In materia di atomizzatori, ponderiamo bene le nostre scelte. Tre atomizzatori scadenti potrebbero costare quanto uno valido, ma il loro basso valore funzionale rovinerà l’esperienza di svapo. Ma attenti alle fregature, perché ci sono pezzi di gran blasone che non valgono un decimo di un buon atomizzatore di fascia economica. Al di là del prezzo, una prova prima dell’acquisto, in negozio o grazie ad un amico dall’acquisto facile, dipanerà ogni dubbio.

10) L’high end, se possiamo concedercelo e se contribuirà a rendere speciale il momento, ben venga, a patto che eccella in prestazioni. Altrimenti, non è una priorità.

Questo è il lento svapo. Spazio alla fantasia e buon divertimento!


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